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Sostegno pubblico alla cultura in Svizzera: gli operatoriNel settore della promozione culturale pubblica Pro Helvetia è affiancata da altri operatori, con cui resta in costante contatto (Ufficio federale della cultura, Dipartimento federale degli affari esteri, cantoni, città). Chi fa che cosa?In Svizzera il sostegno alla cultura ricade, come la formazione, nella sfera di competenze dei cantoni e dei comuni (che sono, cioè, “sovrani” in campo culturale). Mentre cantoni e comuni dispongono già da tempo di basi legali, sul piano federale il sostegno alla cultura ha una base costituzionale solo dal 1999. L’articolo 69 della Costituzione federale conferma, al capoverso 1, la competenza dei cantoni in materia culturale sul loro territorio, mentre il capoverso 2 giustifica una competenza originaria della Confederazione per qualsiasi sforzo culturale d’interesse nazionale. Il sostegno alla cultura è quindi divenuto una componente fissa della politica federale. Oggi si sta elaborando una nuova legge federale in attuazione del citato articolo 69: tale legge, in cui dovrebbe trovare espressione concreta l’intero settore del sostegno federale alla cultura, presumibilmente dovrebbe entrare in vigore nel 2007. Chi paga quanto?Degli oltre 1,8 miliardi di franchi spesi ogni anno dalla mano pubblica per la cultura, il 50% (913,7 milioni) proviene dai comuni, il 38% (682,2 milioni) dai cantoni e il 12% (230 milioni) dalla Confederazione. Che cosa fa la Confederazione?Benché a lungo priva di un’adeguata base costituzionale, anche in passato la Confederazione sviluppava varie attività in campo culturale: la sua competenza in materia di politica estera, ad esempio, è stata sempre estesa anche ai rapporti culturali con l’estero. Laddove i compiti esulavano dalle possibilità dei cantoni o non venivano svolti, la Confederazione si è vista assegnare progressivamente competenze ulteriori (cura del settore artistico, sostegno al settore cinematografico, fondazione del Museo nazionale, della Biblioteca nazionale e della Cineteca svizzera, promozione del romancio come quarta lingua nazionale). Oggi i compiti del sostegno alla cultura sono condivisi, sul piano federale, da due istituzioni: l’Ufficio federale della cultura (UFC) e la fondazione di diritto pubblico Pro Helvetia. L’UFC, in quanto istanza amministrativa, sostiene con sussidi d’esercizio le organizzazioni-quadro, si impegna nella conservazione dei beni artistici e dei monumenti nonché nel sostegno al cinema, è competente in materia di mediazione culturale, promozione della lettura, partecipazione a biennali, processi legislativi e molto altro; dipendono dall’UFC anche la Biblioteca nazionale, il Museo nazionale, l’Archivio svizzero di letteratura e il Centre Dürrenmatt. Pro Helvetia ha il compito culturale, definito per legge, di proteggere in Svizzera il retaggio del passato, di favorire la creazione artistica attuale, di far conoscere le opere fuori dei rispettivi confini linguistici e di provvedere agli scambi culturali con l’estero. La componente politica di una politica culturale svizzera il contributo alla coesione nazionale deriva sia dalla natura del paese, nazione “coesa per sua volontà” e avente rapporti con le tre grandi culture (linguistiche) europee, sia dalla sua struttura federalistica, contraddistinta da un tessuto di entità statali minori e di gruppi culturali e sociali. Tutti i provvedimenti a favore della cultura si orientano, in ultima analisi, a idee della democrazia svizzera che fungono da supporto dello Stato: al duplice obiettivo, cioè, di mantenere vitale la volontà politica comune e di rafforzare il confronto con le identità culturali e con la molteplicità delle culture, ma nel contempo di coltivare affrontando sia le tradizioni sia forme espressive attuali le peculiarità regionali e sociali. Una politica culturale moderna va intesa, in tal senso, come un correttivo alle forze del mercato culturale e del settore ricreativo commerciale; con il suo impegno a favore della diversità e dell’innovazione, tale politica contribuisce agli sforzi della Svizzera per concorrere a un ulteriore sviluppo culturale dell’Europa. |
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| Pro Helvetia Fondazione svizzera per la cultura |
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