Testo dell’esposizione
La Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia presenta – con trentacinque pannelli, cinque audiovisivi e una documentazione online – la mostra itinerante su supporto digitale “Swiss Design in Hollywood”. Concepita dalla Maison d’Ailleurs (Yverdon-les-Bains), l’esposizione rintraccia il lavoro di vari artisti svizzeri e il loro influsso nel campo del design e delle immagini digitali, sia in produzioni filmiche internazionali sia nei videogiochi.
L’industria del cinema è fra i produttori di cultura più importanti della nostra epoca. Ora, diversamente da quanto si potrebbe immaginare, vari artisti fortemente legati alla Svizzera operano da anni e con successo nella progettazione di film o videogiochi, creando personaggi, esseri fantastici o scenografie; parecchi di loro oggi lavorano su opere anche notissime al grande pubblico (tra cui film d’animazione) e lasciano tracce durevoli nella cultura popolare, eppure in genere il loro apporto è ignorato.
“Swiss Design in Hollywood” offre quindi l’occasione di guardare da una prospettiva storica a tecniche e pratiche artistiche poco note o poco considerate. La mostra cerca anche di sottolineare l’influsso personale che certi designer o illustratori svizzeri – indipendenti oppure assunti da grandi aziende di effetti speciali – hanno avuto sull’estetica della produzione cinematografica o videoludica, senza però dimenticare le loro realizzazioni individuali.
Venti pannelli costituiscono il nucleo della mostra, presentando gli artisti e il loro lavoro nel campo del cinema o dei videogiochi: H. R. Giger, John Howe, Christian Scheurer, Deak Ferrand, Natasha Devaud, Nicolas Imhof, Brigitte Wuest, Silvio Aebischer, Simon Christen, Nadja Bonacina, Simon Otto e Alex Ongaro.
Una sezione speciale di sei pannelli affronta il contesto storico, in relazione con la Svizzera (pittura, illustrazione, cinema fantastico, animazione, videogiochi, rapporti fra cinema e giochi). Altri quattro pannelli presentano le tecniche legate al design cinematografico (matte painting, concept design, effetti speciali, altre tecniche).
Una sezione di tre pannelli, infine, è dedicata alla realtà attuale del settore in Svizzera (i film Max & Co e Cargo) e alle scuole svizzere per creatori d’immagini digitali.
Alla luce della tematica espositiva, d’altronde, ben cinque audiovisivi sono disponibili per una presentazione separata o successiva: un’intervista a H. R. Giger, un documentario su John Howe, un sommario delle tecniche di Christian Scheurer, spezzoni promozionali di Deak Ferrand e un montaggio di interviste/estratti concernenti altri quattro designer.
Altre informazioni, sito Internet
Le pagine speciali del sito di Pro Helvetia dedicate integralmente a “Swiss Design in Hollywood” (http://www.pro-helvetia.ch/expo) formano un autentico catalogo multimediale e puntano a sostituire in toto il catalogo tradizionale. Oltre a contenere tutti i testi della mostra, il sito offre una scelta rappresentativa dei pannelli esposti.
Dal sito è possibile, in parallelo, accedere a estratti degli audiovisivi legati alla mostra.
Le informazioni offerte dal sito sono completate da una bibliografia e da pagine di siti web specialmente dedicate agli artisti in esame e al loro campo d’attività: fonti, cioè, grazie a cui chi lo desidera può approfondire le sue conoscenze in materia.
Crediti
– Produzione:
Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura, Zurigo
www.prohelvetia.ch
– Concezione:
Maison d'Ailleurs, Yverdon-les-Bains
www.ailleurs.ch
– Responsabile di progetto:
Pierre Schaer (Pro Helvetia)
– Curatore:
Patrick J. Gyger (Maison d'Ailleurs)
– Testi:
Frédéric Jaccaud, Patrick J. Gyger
– Assistenza al coordinamento:
Cristina Bond
– Realizzazione grafica:
at-elier.net
– Audiovisivi:
François Boetschi (Le Flair)
– Internet/programmazione:
Sébastien Cevey
– Traduzioni:
Gabriele Corson, Valerio Ferloni, Beatriz Lienhard-Fernandez, Lucas Moreno, Christoph Neuenschwander, Katherine Quinn
– Correction:
Marc Tiefenauer
– Si ringraziano:
Cuno Affolter, Nicolas Akladios, Carlos Arenas, Raphaël Arrigoni, Cheryl Bainum, Matthias Belz, Alain Bielik, Jennifer Bochud, Michel Buhler, DreamWorks, Pascal Fillat, Charlotte Jourdain, Petra Giezendanner, Urs Hangartner, HarperCollins, Bernard Huber, Pierre-Emmanuel Jaques, Laurent-Xavier Lamory, Kunstmuseum Basel, Peter Mosimann, New Line, Philippe Ney, Julian Oliver, Marcus Osterwalder, Magnus Paulsson, Samuel Rossetti, Carmen Scheifele, Simon Spiegel, Michel Vust, Marianne Wagner, gli artisti e gli autori.
“Swiss Design in Hollywood” è la più recente delle mostre di Pro Helvetia su CD-ROM; informazioni sulle altre sono reperibili online (http://www.pro-helvetia.ch/expo).